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Visualizzazione dei post da giugno, 2020

Commento al Vangelo della XIII Domenica del Tempo Ordinario

Mt 10, 37-42 "Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa»." Prosegue la lettura del discorso missionario di Gesù che prende il decimo capitolo del Vangelo di Matteo. Da una situazione che è quella della missione e delle persecuzioni ad essa connesse, si è passati ad un argomento diverso, quello della famiglia. Gesù utilizza un tono molto duro, infatti chiede di amarl

Commento al Vangelo della XII Domenica del Tempo Ordinario

Mt 10, 26-33 "Non li temete dunque, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli»." Nel brano del Vangelo c’è l’invito a non temere qu

Commento al Vangelo del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Gv 6, 51-58 "In quel tempo, Gesù disse alla folla dei Giudei: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno»." In questo vangelo riecheggia l

Commento al Vangelo della Santissima Trinità

Gv 3, 16-18 "In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio»." In questo passo dal Vangelo di Giovanni leggiamo di Gesù che parla a Nicodemo a proposito della scelta di Dio di mandare suo figlio per salvare gli uomini. Egli infatti afferma che il Padre non ha mandato Gesù sulla Terra per condannarla, bensì per darle speranza e salvarla; in ciò notiamo ancora una volta l’immensa bontà di Dio, che agisce mai mosso dalla consapevolezza di essere superiore, ma dall’amore che prova per le sue creazioni. Infatti basta solo credere in Gesù per avere la vita eterna, non bisogna fare sacrifici o fioretti, ma solo avere